FILATELIA E STORIA

arte a Perugia


Una delle opere d'arte più note a Perugia è la Fontana Maggiore di Giovanni e Pietro Pisano. Nell'ambito delle celebri emissioni dedicate alle fontane italiane questa bella opera idraulica del XIII secolo è stata ricordata nel 1974 con un francobollo da 40 lire (Sassone, n. 1275).

Tuttavia già nel 1963 la serie emessa per la Campagna Mondiale contro la fame riproduceva con due valori (30 e 70 lire, Sassone 958 e 959) due dei pannelli della citata fontana.

 

 Fontana Maggiore Pg, foto Massimo A.

il raccolto, fontana maggiore Pg, emissione 1963

 

La fontana dei Pisano nella Perugia medievale non fu comunque isolata. Fra l'altro nel 1281 Arnolfo di Cambio aveva lavorato alla fontana "del Grifo e del Leone" ( detta anche "degli assetati ") realizzata a poca distanza da quella che ora vediamo davanti al Duomo di Perugia. Non moltissimo si sa di quest'altra fonte e del suo antico progetto.

Al riguardo Clara Cutini (in uno scritto per lo studio Esseci) osservava comunque:  " l’esistenza della fontana di Arnolfo si colloca in un tempo urbano circoscritto a poco più di venti anni, una durata così breve da suscitare nella percezione odierna gli stessi interrogativi sollevati in passato, soprattutto per il rilievo rivestito da un’opera che si qualificava tra gli elementi fondanti del sistema culturale cittadino. La sua perdita assume proporzioni più vaste in relazione ai silenzi documentari che tolgono significato ai tentativi volti a ricomporre le singole tessere in una formulazione virtuale del monumento; la peculiare ricchezza delle serie comunali non costituisce infatti un connotato assoluto per il periodo in esame, nel quale si rilevano lacune anche nei momenti legati alla storia della fontana: come i marmi superstiti, le scritture pervenute riferiscono pertanto solo aspetti parziali dell’opera realizzata in pede fori e del discorso figurativo-simbolico per il quale era stata progettata. Tra i vuoti rilevati si colloca altresì quello della dispersione del linguaggio grafico, conservato invece nella Fontana Maggiore dove ancora oggi esplicita temi e modalità di esecuzione ".

Quest'ultima fontana più gravata dell'altra da diversi problemi (inadeguata affluenza d'acqua ed altre situazioni) fu prima spostata e poi smantellata. Complesse vicende hanno poi implicato il fatto che dell'opera originaria siano ora rimaste, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria, solo alcune parti.

Uno di questi frammenti è riprodotto nel francobollo del 2002 (Sassone n. 2612) emesso in occasione del settimo centenario della morte di Arnolfo di Cambio e delle mostre organizzate per la ricorrenza in Umbria.

 

particolare, fontana assetati Pg, ora Galleria Nazionale Umbria

particolare dell'opera di Arnolfo sul web Esseci

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Altra opera perugina ricordata filatelicamente è il chiostro dell'antico Convento di S.Pietro ora parzialmente utilizzato dalla nota Facoltà di Agraria. Parte importante del vecchio complesso benedettino è invece la Basilica di S.Pietro, ricca di interessanti opere d'arte. Sia nella foto relativa alla Basilica sia nel francobollo del 1996 è ben evidente il campanile esagonale disegnato da Bernardo Rossellino.


Chiostro convento, facoltà agraria Pg

 

Sempre la stessa università è infine ricordata da un altro francobollo emesso nel 2008 con i simboli dell'ateneo.

Resta infine da osservare che l'Umbria è piena di bellezze artistiche e naturali e che, oltre agli hotel dei centri principali, in diverse località sono funzionanti diversi agriturismi.

 

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