MODENA E LA SECCHIA RAPITA
prendendo spunto da un francobollo ben noto ai collezionisti, di seguito i documenti sulla secchia custodita nel palazzo comunale modenese (Camerino dei Confirmati)
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il francobollo italiano del 1965 dedicato ad
Alessandro Tassoni nel cinquecentenario della nascita. Nel francobollo un
riferimento alla "secchia rapita" sulla quale il Tassoni scrisse un famoso
poema, pubblicato nel 1621 a Parigi e poi - nella versione definitiva- nel
1630 a Venezia. Nell'emissione filatelica, oltre al ritratto del poeta, è riportato
il disegno di un'incisione del 1744. |
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l'originale della famosa secchia è ubicata nel Camerino dei Confirmati nel palazzo comunale di Modena; un copia sta invece nella torre Ghirlandina. La secchia fu simbolicamente conquistata dai modenesi in un pozzo bolognese durante uno degli episodi della battaglia di Zappolino del 1325. Dello scontro sanguinoso e senza effettive conseguenze politiche, è rimasto questo cimelio. Come anticipavamo, la vicenda medievale fu comunque utile al Tassoni per la composizione del famoso poema eroico-comico. |
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sopra: filmato sul palazzo comunale di Modena ed il cimelio (edito dal comune stesso) |
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La Battaglia della Secchia Rapita di seguito alcuni versi "sparsi" del poema |
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Vorrei cantar quel memorando sdegno ch'infiammò già ne' fieri petti umani un'infelice e vil Secchia di legno che tolsero a i Petroni i Gemignani. Febo che mi raggiri entro lo 'ngegno l'orribil guerra e gl'accidenti strani, tu che sai poetar servimi d'aio e tiemmi per le maniche del saio. °°°°°°° Mandano i Bolognesi ambasciatori due volte a dimandar la Secchia in vano: onde con fieri ed ostinati cori s'armano quinci e quindi il monte e 'l piano. Chiamano Giove a concilio i Dei minori, contendono fra lor Marte e Vulcano: Venere si ritira e si diparte, e 'n terra se ne vien con Bacco e Marte. °°°°°°° |
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francobollo del 1985 con i
luoghi della secchia di Modena: il duomo (casa di S. Geminiano), la torre Ghirlandina ed il
palazzo comunale |
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sopra: foto ingrandibili della piazza antistante il duomo di Modena (alpav 2009 dir.ris.) |
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